Nel 2000 viene creata dai produttori del lardo di Colonnata  un'associazione di tutela che  si propone di mantenere l'antico metodo di produzione e difendere il lardo dalle tantissime imitazioni che nel frattempo dilagano. Slow Food instaura il presidio del lardo di Colonnata a difesa del prodotto. L'associazione partecipa al "Salone del Gusto" di Torino  per promuovere il vero lardo di Colonnata  ma ci si rende conto che questo non è sufficiente.

Ci si attiva per ottenere  la IGP (Indicazione Geografica Protetta) dal ministero dell'agricoltura.

Inizia una dura lotta a suon di carte bollate che vede l'associazione contrapposta a produttori della provincia che vorrebbero allargare la zona di produzione, modificando anche le tradizionali tecniche. Finalmente, nel 2004, viene riconosciuta la I.G.P. esclusivamente nella zona di Colonnata. Ciò fa si che si sciolga anche il Presidio, non avendo più senso di esistere in quanto il prodotto viene tutelato dalla legge.

E' necessario comunque divulgare ad uso dei consumatori, come riconoscere il vero lardo (anche se acquistato a fette) da quello falso che non ha mai smesso di essere proposto da venditori truffaldini.

OGNI PEZZO DI LARDO DAI PEZZI PICCOLI DA 0,300 gr ai 5 kg è contrassegnato da

1) il sigillo che riporta un numero identificativo e il logo I.G.P ed è attaccato alla cotenna  (per i rivenditori Il sigillo non va rimossa fino alla fine del pezzo utilizzato anche se si scotenna per affettarlo)

2) dell'etichetta che indica il nome e indirizzo DELL'AZIENDA PRODUTTRICE E CONFEZIONATRI CE, numero della conca, il mese di inizio della stagionatura, gli ingredienti e la data di  confezionamento/scadenza.

 
Lardo di Colonnata I.G.P.